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US Open: titolo a DeChambeau

US Open titolo DeChambeau

L’americano Bryson DeChambeau ha vinto lo US Open e firma così il suo primo titolo tra i Major. Sul difficile campo di Winged Foot (par 70), preparato come da tradizione USGA in modo estremamente selettivo (solo il vincitore sotto par), DeChambeau ha chiuso il quarto giro in 67 colpi.

Un parziale incredibile (visti gli score degli altri sessanta giocatori), che gli ha permesso di chiudere il Major in -6 e ribaltare la classifica ai danni di Matthew Wolff (280, par), che – in testa con due colpi di vantaggio al termine della terza tornata – sognava il colpaccio della vittoria al debutto (impresa al momento realizzata solo da Francis Ouimet nel 1913).

Con questo successo DeChambeau risponde ai dubbi e alle critiche che da più parti si sono sollevate in merito alla sua attività in palestra durante il lockdown. Al termine del periodo di inattività per la pandemia, DeChambeau si ripresentò ingrossato di dieci chili di muscoli, al fine di ottenere – parole sue – una maggiore distanza. Sia come sia, i risultati danno ragione allo “Scienziato”, autore di un birdie, un bogey subito compensato da un eagle e un altro birdie, per un – 3 di giornata con cui ha digerito il +5 di Wolff e si è portato a casa lo US Open 2020.

Terza piazza per il sudafricano Louis Oosthuizen (282, +2), che si riaffaccia ai piani alti delle classifiche dopo un periodo di anonimato.

Buona prova per Paratore

Più che dignitosa la prova di Renato Paratore unico italiano presente. Il giocatore romano ha chiuso in 31a posizione (292, +12), punito (eccessivamente) da sei colpi persi nelle ultime nove buche. Ma fino a quel momento, e nei tre giri precedenti, aveva sfoderato un gioco sicuro e grintoso, che comunque fa ben sperare per il proseguo di carriera.

Il Ranking mondiale non registra cambiamenti nelle prime quattro posizioni, con Dustin Johnson, Jon Rahm, Justin Thomas e Rory McIlroy nell’ordine. Alle loro spalle irrompe, quinto, Bryson DeChambeau, che guadagna quattro posizioni. Salto in alto anche per Renato Paratore, che sale dal 171° posto al 159° (era 269° a fine 2019).