News

Tiger Woods: dopo il rientro, che futuro? E i Major?

Tiger Woods Vittoria Major

Il Memorial Tournament ha regalato agli appassionati momenti di grande golf. Oltre alla vittoria di Jon Rahm, che si è preso di prepotenza titolo e vetta del Ranking, il torneo ha registrato il rientro di Tiger Woods, che – comunque giochi – fa sempre parlare di sé e del suo futuro tra le 18 buche.

Un rientro annunciato dallo stesso Fenomeno e atteso da tempo da tutto il mondo del golf, che ha immediatamente riacceso opinioni e tifo: la Tigre raggiungerà l’Orso d’Oro? Tiger Woods arriverà a vincere 18 Major come Nicklaus o, addirittura, a superarlo?

Tra sicuri e perplessi di questa evenienza, si è espresso (prima del Memorial) anche il famoso coach inglese David Leadbetter. Il quale, con grande rispetto, ma anche con onestà, non riconosce al campione americano molte possibilità.

«Tiger può ancora battere il record di Jack? Sarà difficile. Personalmente credo che non ce la farà», ha affermato senza mezzi termini Leadbetter. «So che ha parlato di voler giocare ai massimi livelli fino a cinquant’anni, ma ha avuto seri problemi di salute. Tra l’ultima vittoria in un Major (Masters 2019) e quella precedente (US Open 2008) sono passati più dieci anni e quel lasso di tempo è stato davvero il momento in cui avrebbe dovuto ottenere il massimo perché, che piaccia o no, ora ha superato il suo apice».

«Non ha più venticinque anni, il suo putt non è più quello di un tempo, non è più il più lungo di tutti. Molti giocatori ora possiedono i colpi speciali che un tempo erano una sua esclusiva. La competizione è più feroce e non ha più questo fattore intimidatorio».

«Sono sicuro che erano tutti molto emozionati quando ha giocato bene ad Augusta e tutti erano nello spirito di dire “Wow, è tornato!”. Ma forse è stato solo un falso allarme. Certo, con Tiger non puoi mai dire mai, perché ha una testa incredibile e ha smentito molte persone nel corso degli anni. Ma col passare del tempo, diventerà sempre più difficile».