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Tiger, fine dell’astinenza?

Tiger Woods

Questa volta sembra che ci siamo: Tiger Woods ha confermato il rientro e per noi è la fine dell’astinenza. Perché c’è un golf con lui e uno senza di lui e il primo è immensamente più affascinante del secondo.

Il rientro era nell’aria: anche se mai confermato, i segnali (e la voglia degli appassionati di rivederlo in campo) ne lasciavano trasparire l’eventualità.

Tutto si è scatenato con il video “Making Progress” postato dalla Tigre a fine novembre: dura solo tre secondi, ma racconta una storia infinita e, forse, fa intuire un lieto fine.

Lui ha ancora la calza scura, ma non è più fermo. Si muove e fa il gesto più atteso: esegue uno swing, colpisce una palla. Lo fa bene, nessun impaccio. Non c’è un testo ad accompagnare il video, ma il messaggio è chiaro: Tiger Woods vuole tornare a giocare e sa che può farcela.

La conferma di Tiger

Nel frattempo, cominciano a susseguirsi le voci. Tiger tornerebbe in campo già il 18 dicembre al PNC Championship di Orlando, che poi è l’ultima gara disputata lo scorso anno. Neanche il tempo di cullarsi in una felice illusione che è lo stesso giocatore a confermare, in un’intervista, la sua presenza.

È la notizia più attesa, quella che tutto il mondo del golf (e dello sport) aspettava: Tiger scenderà davvero in campo al PNC e lo farà ancora in coppia col piccolo Charlie. È solo un primo passo per il vero rientro, ma ha un’importanza enorme.

Non sappiamo come andrà, ma per ora basta e avanza. Perché, comunque, c’è un golf con Tiger e uno senza. E il primo è immensamente più affascinante, entusiasmante ed emozionante del secondo.

(8 Dicembre 2021 – Stefano Cazzetta)