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Tiger e il pubblico tornano al Memorial

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Il grande golf negli Stati Uniti sta tornando e, come sempre, tutti si chiedono: quando e dove tornerà Tiger Woods? A 20 anni esatti di distanza dalla sua stagione più dominante di sempre, quando vinse, di seguito, Us Open, Open Championship, PGA e completò il “Tiger slam” aggiudicandosi il Masters 2021, il carisma e la popolarità del più grande campione di tutti i tempi sono sempre ai massimi livelli.

Il ritorno di Tiger

Woods, a 44 anni e dopo 9 interventi chirurgici, deve ormai centellinare i suoi impegni, anche in una stagione “mutilata” come questa. L’attesa perciò è tutta puntata sul “Memorial”, il torneo di Jack Nicklaus che Tiger ha già vinto cinque volte e che sicuramente non vorrà mancare, anche per il rispetto e la devozione nei confronti del suo grande predecessore.

Pubblico al Memorial

Il Memorial dovrebbe registrare anche il ritorno del pubblico, contingentato a un massimo di ottomila persone al giorno estratte a sorte fra chi aveva già acquistato i biglietti. Ma il problema che si profila per gli organizzatori, in tempi di “social distancing”, è: con lui in campo, come convincere gli ottomila fortunati a non ammassarsi tutti al suo seguito contravvenendo a ogni disposizione igienico-sanitaria di questo difficile periodo?

Bella questione, ineludibile perfino se Tiger decidesse di tornare in campo già prima, magari al Travelers di fine giugno: scelta poco probabile, perché sul TPC di River Highlands, sede del torneo, non si è mai trovato troppo a suo agio. E poi, comunque, il pubblico non sarebbe ancora ammesso e dunque il vero ritorno di fronte alla sua sterminata platea di fans avverrebbe proprio a casa-Nicklaus.