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The Masters all’orizzonte: ecco la cena di Tiger Woods

Masters Cena Campioni

Il “Masters, primo Major di stagione” (come eravamo abituati a dire), quest’anno umiliato dal Covid, che lo ha relegato in coda all’anno (ma al The Open Championship è andata peggio), si profila finalmente all’orizzonte (12/15 novembre). Senza nulla togliere al fascino e al prestigio del torneo, sarà comunque un Masters diverso. Sospeso. Monco.

Già il contesto, privato degli spettatori e della fioritura delle azalee, è straniante: un Masters in bianco e nero. Ma è tutta la settimana che perde colore, privata degli eventi di solito a corollario della gara maggiore. Dall’Augusta National hanno già fatto sapere (da tempo) che quest’anno per l’“Augusta National Women’s Amateur” e per le “Drive, Chip and Putt National Finals”, nisba: non se ne fa niente.

A fronte di queste rinunce, il Club di Magnolia Lane aveva comunque salvato il Par-3 Contest del mercoledì, salvo poi tornare sui propri passi. E il 27 ottobre scorso, a sole due settimane dall’evento, ecco un mesto Fred Ridley, presidente dell’Augusta National GC, annunciare che i bastoni resteranno nella sacca: anche il Par-3 Contest è annullato.

Tra gli appuntamenti consueti della gara, a questo punto resta solo la cerimonia del giovedì dei tee shot d’apertura per mano dei due starter d’onore, Jack Nicklaus e Gary Player: l’Orso d’Oro e il Cavaliere Nero a mantenere viva la tradizione.

Una Cena diversa

Come è tradizione (dal 1952) anche la Champions Dinner, la Cena dei Campioni, rigoroso (ed esclusivo) appuntamento del martedì sera. La conferma ufficiale che anche quest’anno ci si trova tutti con le gambe sotto il tavolo e le spalle sotto la Giacca Verde non c’è. C’è, però, quella ufficiosa: diversi vincitori del passato hanno assicurato di aver ricevuto l’invito e lo stesso Tiger Woods, durante il recente Zozo Championship, ha confermato che la serata è normalmente in programma.

Quest’anno però il protocollo dell’evento sarà necessariamente un po’ diverso. Il Fenomeno (a cui Leadbetter non riconosce più molte chance) ha spiegato che «Probabilmente non staremo di sopra, come di solito. Immagino che allestiremo la cena al piano terreno, dove c’è più spazio e più facilità a rispettare il distanziamento sociale».

Distanziamento che potrebbe essere favorito anche da una minore presenza degli ospiti. «Credo che diversi campioni del passato, soprattutto quelli più anziani, diserteranno la serata, in quanto soggetti più a rischio», ha continuato Woods, ammettendo di essere dispiaciuto per questa situazione, pur ritenendola inevitabile. «Non ci siamo mai trovati in una circostanza simile, per cui dobbiamo far di tutto per mantenere viva la tradizione senza però dimenticare le linee guida per la sicurezza e la salute comune e personale».

Questo il menu

Per il Fenomeno, la Champions Dinner quest’anno rappresenta una (piccola) responsabilità in più: in quanto campione uscente, ha l’onore/onere di scegliere il menu della serata, un compito che peraltro ha già celebrato quattro volte.

Per l’edizione 2020, Tiger Woods si è detto intenzionato a riproporre il menu che aveva in mente per aprile scorso, se si fosse giocato il Masters: fajitas di manzo e pollo, sushi e sashimi e, per chiudere, milkshake a fiumi. Insomma, una cucina fusion tex/mex/jap/usa. Meno male che in campo se la cava meglio…