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Rory e DJ vincono in Florida ma il vero golf è un’altra cosa

Rory e DJ vincono in Florida

La vittoria di McIlroy e Johnson sulla coppia Fowler-Wolff nell’evento benefico “Taylor Made Driving Relief” a Juno Beach, in Florida ha sancito in qualche modo il ritorno del golf giocato dopo due mesi interi di sospensione.

Non è stata, né avrebbe potuto esserlo, una gara normale: niente pubblico, squadra tv ridotta all’osso che doveva riposizionarsi fra una buca e l’altra, giocatori senza caddie, con la sacca in spalla.

Non più di un simulacro di normalità, servito soprattutto a raccogliere una cifra complessiva di circa 5 milioni e mezzo di dollari a beneficio di due differenti fondazioni e, in seconda battuta, a restituire un assaggio di grande golf alle fameliche platee televisive da sessanta giorni in astinenza.

Uno splendido tee shot di McIlroy sul par 3 della 17 (ultima buca per esigenze di tempo) ha regalato, con il nearest to the pin, la vittoria alla coppia favorita (e ben più titolata) che però ha dovuto lungamente inseguire gli avversari nel corso del match.

E il 21enne Mathew Wolff, neo professionista proveniente dal circuito dei college, ha confermato di potersi candidare a un ruolo di tutto rispetto, non accusando alcuna soggezione nei confronti di colleghi al vertice mondiale ormai da anni. Del resto, alla sua prima stagione da pro, Wolff aveva subito vinto, nel luglio 2019, chiudendo in meno 21 il 3M Open, con un colpo di vantaggio su avversari del calibro di De Chambeau e Morikawa.

Il golf è tornato, ma inutile negare che lo scenario e il contesto raccontavano tutto il dramma che il mondo sta vivendo. Sarà lungo il cammino per il ritorno a una vera normalità.