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Roma 2023: i pareri dei protagonisti

Ryder Cup Roma 2023

Lo spostamento della Ryder Cup al 2021 ha comportato lo scivolamento di un anno di tutte le edizioni seguenti. Questi i pareri dei protagonisti in merito al fatto che la sfida successiva tra USA ed Europa, inizialmente in programma a Roma nel 2022, si giocherà al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio nel 2023.

Nell’ufficializzare lo spostamento, Seth Waugh, CEO della PGA of America ha spiegato che «…fermo restando il rammarico per la scelta presa, la nostra priorità è sempre stata quella di salvaguardare la salute di tutti».

Roma 2023: c’è più tempo per prepararsi

Gli ha fatto eco Guy Kinnings, direttore di Ryder Cup Europe, che con lungimiranza ha proiettato lo spostamento sull’edizione di Roma.

«Sebbene i lavori del Marco Simone stiano procedendo nei tempi previsti», ha affermato il dirigente, «la notizia che la 44a Ryder Cup si svolgerà nel 2023 anziché nel 2022 darà all’Italia ulteriore tempo per prepararsi a ospitare il più grande match a squadre di golf, un’occasione eccezionale per la città».

Kinnings ha voluto sottolineare anche che l’Italia è «un Paese che ha una storia straordinaria di organizzazione di manifestazioni sportive speciali».

Roma 2023: un’opportunità per lo sviluppo

Che la macchina organizzativa di Roma ex2022, ora 2023, stesse lavorando “nei tempi previsti” è confermato anche da Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf e Vicepresidente Vicario del Coni: «L’attesa verso la Ryder Cup di Roma si allunga di un anno. Prendiamo atto e condividiamo la decisione congiunta della PGA of America e della Ryder Cup Europe. Per noi non cambia nulla perché eravamo pronti a rispettare tutte le tempistiche».

La Ryder Cup di Roma, a questo punto, rappresenta una vetrina internazionale di grande efficacia nello scenario economico italiano schiantato dal Covid. Roma 2023 è «un’opportunità anche per lo sviluppo del turismo e il rilancio dell’occupazione, specialmente dopo la pandemia che sta generando una crisi economica con pochi precedenti», ha sottolineato Chimenti. «Continueremo a lavorare senza soste verso gli obiettivi, in piena sintonia con il board della Ryder Cup Europe, il Marco Simone e Infront, Official Advisor della FIG».

Roma 2023: un evento unico e speciale

Anche per Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup lo spostamento è una scelta da rispettare. «Il successo della Ryder Cup dipende dalla visibilità mediatica dell’evento e dalla partecipazione degli spettatori in un clima di grande agonismo sportivo ma anche di entusiasmo popolare».

«In questi quattro anni abbiamo lavorato duramente e con grande rigore affinché tutto fosse pronto e nelle condizioni migliori per allestire una Ryder Cup iconica nel 2022. Il nostro cronoprogramma, anche per quel che riguarda i lavori sul percorso di gara e sui temi relativi alla viabilità e alle infrastrutture, è assolutamente in linea con i tempi prefissati come tutti gli impegni presi fino ad ora. Avremo maggior tempo per lavorare e rendere ancora più unico e speciale l’evento».

Roma 2023: giocare sul percorso della Ryder

Durante il lockdown i lavori al Marco Simone sono proseguiti come da programma, senza ipotizzare mai alcuno spostamento. Per Lavinia Biagiotti Cigna, Presidente del Marco Simone Golf & Country Club, che ospiterà la sfida, «Un grande senso di responsabilità ha determinato la decisione di spostare la prima Ryder Cup italiana della storia al 2023. Lo stesso senso di responsabilità che ci ha guidati in questi mesi di lockdown a portare avanti i lavori in tutta sicurezza e senza nessuna interruzione, per poter offrire a brevissimo a tutti gli appassionati la possibilità di giocare al Marco Simone sul percorso della Ryder Cup. Ringrazio le Istituzioni, la Federazione Italiana Golf, il CONI, Ryder Cup Europe, il Team Marco Simone e tutte le persone che con lungimiranza e coraggio stanno lavorando per poter offrire a Roma, all’Italia e al mondo una Ryder Cup innovativa, visionaria e appassionante»