News

Roma 2022 come rilancio turistico

Ryder-cup-2022-Roma

L’effetto-virus non si esaurirà in breve tempo perciò la Ryder Cup di Roma 2022 diventerà fondamentale per il rilancio turistico del Paese. Golf Italia nasce anche per supportare progetti di comunicazione in vista del grande appuntamento.

Se permettete, parliamo di donne

Era questo il titolo del film del 1964 che segnò, in tono minore, l’esordio di un regista che diventerà grandissimo, Ettore Scola. Parafrasandolo, potrei dire: «Se permettete, parliamo di golf», in un Paese che continua a far fatica a capire l’importanza di un evento come la Ryder Cup. Ma aggiungerei:

Se permettete, parliamo di golf parlando anche d’altro; e parleremo d’altro parlando di golf

Un gioco di parole solo apparente, perché Golf Italia, che nasce con questo primo numero, si ripropone proprio di soddisfare le esigenze di informazione golfistica specifica, che i media italiani non forniranno mai, ma insieme allargare il campo a tante altre passioni che fanno parte dello stile di vita dei golfisti.

Il golf giocato

Il golf non è il calcio che, passata l’età più verde, si vive per passione dal divano o dal seggiolino dello stadio. Ed è pratica vissuta, fortunatamente senza limiti anagrafici, e lascia in tutti la speranza di migliorare senza tempo. La quasi totalità dei nostri lettori scende in campo e non resta a guardare: se poi si accomoda sul divano, proietta su ciò che vede (che è il golf vero) le sue illusioni e, spesso, le sue frustrazioni.

Noi ci riproponiamo di affiancare il lettore nel suo modo di vivere questo sport proponendogli le opinioni più qualificate, a cominciare dal nostro giocatore più grande di sempre, Francesco Molinari; offrendogli il conforto dei suggerimenti di gioco dei migliori maestri del Regno Unito, culla storica del golf; raccontandogli storie e personaggi magari inattesi, come la deliziosa mezzosoprano Marina Viotti, “cover-girl” di questo primo numero, che ci ha introdotti alla Scala di Milano, dove era impegnata in palcoscenico, per parlarci della sue grandi, equivalenti passioni: il golf e la lirica.

Ma poi vogliamo anche parlar d’altro

Quindi parliamo di viaggi, arte, moda, cucina e un “trittico” speciale tutto dedicato al vintage: design, orologi, auto che, recando l’impronta netta del Novecento, testimoniano la vitalità straordinaria di quel secolo. Per poi scoprire, magari, che il golf riaffiora anche in questi contesti, come la storica sedia “Carimate” firmata da Vico Magistretti (che nel bel circolo brianzolo giocava pure) o la leggendaria coda “Osso di seppia” dell’Alfa Romeo Duetto, quella dei tempi de “Il laureato”, che pare proprio aver ispirato l’aerodinamica degli attuali driver. Il golf come pretesto, insomma, per spaziare nel mondo delle passioni; e il golf come strumento di comunicazione per le aziende, come spiega molto bene il nostro Managing Director Claudio Miglio, nel suo intervento qui a fianco.

Il primo numero

Questo primo numero è nato in piena “era Coronavirus”, una evenienza che ha modificato non per poco il nostro vivere quotidiano. Le conseguenze sull’economia italiana, e sul turismo in particolare, non saranno lievi né di breve durata, prima del ritorno alla normalità. E allora proprio la Ryder (sulla quale facciamo il punto con il direttore dell’operazione Gian Paolo Montali) potrebbe segnare il rilancio turistico in grande stile, vista l’enorme eco che ha nel mondo anglosassone, americano e orientale. Un po’ come accadde con le Olimpiadi di Roma ’60, quando l’Italia della ricostruzione si mostrò al mondo. Spiace pensare che proprio un’altra Olimpiade, per il 2024, avrebbe potuto rilanciare al massimo l’Italia come destinazione turistica se non fosse stata pregiudizialmente osteggiata. Ma la Ryder ci sarà. E a questo punto diverrà una fondamentale rampa di rilancio. Alla quale fin da ora Golf Italia dedicherà ogni energia.