News

Quella flappa di Molinari

Flappa Molinari

Solo chi non fa non falla: così va vista quella flappa di Molinari con cui Francesco ha aperto il terzo giro all’AT&T Pebble Beach Pro-Am, torneo poi vinto da Daniel Berger in 270 colpi (-18).

Un erroraccio che può capitare a tutti (come sappiamo bene…) e che, sotto sotto, merita quasi “simpatia”: alzi la mano chi, in quel momento, non si sia giustificato in cuor suo in un sol colpo (sbagliato) l’intera collezione dei propri rattoni quotidiani.

Esemplare, poi, la reazione del campione torinese. All’inevitabile esposizione social del misfatto – messo in rete dal profilo Twitter del PGA Tour, con la traccia del TrackMan che impietosamente si abortisce subito – Molinari ha risposto con un contro-post ironico e sagace.

“Qualcuno ha notato qualcosa di interessante, oggi?”, chiede il giocatore in accompagnamento a una simpatica GIF in cui un povero golfista scava un pozzo petrolifero anziché colpire la pallina. Insomma, valga per tutti: chi è senza flappa scagli la prima pietra.

L’errore del caddie

Ben più irritante è il patatrac alla 2, allorché il caddie di Laser Frankie si è ingenuamente messo sulla linea di gioco del colpo, nella più classica delle situazioni vietate dalla Regola 10.2b. Una leggerezza che Molinari ha dovuto pagare con due colpi di penalità, chiudendo la buca (par 5) in sette colpi.

Al di là di questi incidenti di percorso, lo score finale (59°, con 288 colpi, par) non rende giustizia al torneo di Molinari, reduce da due Top Ten. Nei primi due giri ha comunque espresso un gioco spumeggiante e chirurgico. E nel quarto – partito zoppo, con un bogey e un triplo bogey nelle prime 9 – ha dimostrato freddezza e concentrazione, compensando gli errori con tre birdie nelle 9 di ritorno.

In attesa del prossimo appuntamento (il The Genesis Invitational, in programma dal 18 al 21 febbraio al Riviera Country Club di Pacific Palisades, in California), godiamoci il terzo taglio consecutivo superato sul PGA Tour.