Tornei Video

Open d’Italia, per Manassero «un altro mattone nella ricostruzione»

Alla vigilia dell’Open d’Italia, Matteo Manassero ringrazia la Federazione che «mi ha dato la possibilità di mettere la palla sul tee e proverò a mettere un altro mattone nella ricostruzione». 

Così si esprime il campione veronese, recentemente tornato al successo dopo un periodo di difficoltà, nell’intervista rilasciata a Golf Televison e visibile anche su questa pagina grazie alla partnership in corso con Golf Italia.

«L’affetto c’è sempre, lo so. L’ho sempre sentito. So di avere tanti tifosi e questo, forse, è il motivo per cui ci sono sempre molte aspettative», ha spiegato Manassero, dando di sé l’immagine di una persona finalmente tranquilla e serena. «In questo momento non sento pressioni particolari e mi alleno per stare bene mentre gioco. Quando riesco a raggiungere questo, io sono soddisfatto».

Uno stato d’animo pacato con cui Manny torna sul grande palcoscenico dell’European Tour. Il 77° Open d’Italia, anticipato dalla tradizionale Pro-Am della vigilia, scatta giovedì mattina con l’inglese Matthew Jordan, il cinese Ashun Wu e il francese Robin Roussel che apriranno le danze alle ore 7,52 dal tee della buca 1.

Per Manassero, starting time alle 8.10 dalla buca 10, in compagnia dell’austriaco Matthias Schwab e dell’olandese Joost Luiten. Tempo una ventina di minuti, ed ecco – sempre sul tee della 10 – il field clou: Renato Paratore sfida Martin Kaymer e Lee Westwood.