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Open d’Italia: Lee sul gradino più alto

Min Woo Lee

È sufficiente un tranquillo -3 di giornata all’australiano Min Woo Lee per issarsi sul gradino più alto della classifica provvisoria. I co-leader del primo giro, infatti, sono incappati in una seconda tornata “così così”.

Henrik Stenson ha realizzato quattro birdie, purtroppo prontamente annullati da due bogey e un patatrac al par 3 della 17, chiuso con un doppio bogey. Risultato finale: par, che dalla vetta lo fa precipitare in sesta posizione (-7).

È andata peggio al finlandese Kalle Samooja, che per tutte le prime nove si è dimenticato di togliere il freno a mano: ci sono sì tre birdie; ma pure tre bogey e due doppi bogey. Risultato finale: +3, ovvero sei colpi persi (è a -4) rispetto a Lee (-10) con cui ieri condivideva il comando. È la legge del golf, Kalle: un giro con il singhiozzo e dal primo posto ti ritrovi alla 18esima piazza.

È Lee da solo

A metà gara, sul percorso par 71 del Marco Simone Golf & Country Club Min Woo Lee ha due colpi di vantaggio sullo spagnolo Adri Arnaus, sull’inglese Tommy Fleetwood, sul finlandese Mikko Korhonen e sull’americano Johannes Veerman, tutti secondi in bella compagnia con 134 colpi (-8).

«Per il secondo round consecutivo ho giocato bene, senza strafare e concedendomi diverse opportunità da birdie», ha raccontato Min Woo Lee. «Sono felice di essere da solo in testa a due giri dalla fine. Non vedo l’ora di scendere in campo nel week-end e di affrontare la sfida, anche in caso di pioggia».

Il maltempo, infatti, è la grande incognita del terzo giro, con possibili temporali nel pomeriggio. Quindi, partenze anticipate (divise tra la 1 e la 10), con il via alle 7.30, nella speranza di mantenere asciutto il DS Automobiles 78° Open d’Italia.

Italia sì, Italia no

Luci e ombre per i colori azzurri. Edoardo Molinari, dopo un primo giro in grande spolvero (con la hole in one), ha registrato un eagle alla 12, quattro birdie e cinque bogey. Per lui, un parziale di 70 (-1) che lascia aperta ogni soluzione.

«Sono soddisfatto per quanto mostrato, anche se il gioco corto non ha funzionato al meglio», ha ammesso il torinese. «Il percorso anche stavolta era bellissimo, scendere in campo al mattino presto è sicuramente più agevole che farlo nel pomeriggio dove c’è più vento. Spero adesso di essere protagonista anche nel week-end».

Edoardo Molinari sul tee della 10. Per lui, oggi, la buca di partenza (foto Federgolf).

Può ancora dire la sua anche Francesco Laporta, che ha perso qualche posizione (da settimo a undicesimo a -6) e ha ammesso di aver lasciato «qualche colpo sul campo. Ma sono contento: il gioco corto ha funzionato, sono fiducioso per gli ultimi due round dove spero di continuare a far bene».

Momento di studio e strategia alla 8 per Francesco Laporta (foto Federgolf).

Ancora un 69 (-2) su un totale di 138 (-4) per Francesco Molinari che guadagna tre posizioni e giornata positiva anche per Guido Migliozzi, risalito dalla 73a alla 46a posizione con 141 (-1). 

Fuori, purtroppo, tutti gli altri diciotto azzurri, tra cui Paratore, Bertasio, Scalise, Pavan e il giovane amateur Andrea Romano che, per il secondo anno consecutivo, non ha superato il taglio per un solo colpo (il ragazzo si farà).

Sconfitti di rilievo

La ghigliottina del taglio ha colpito pure i big. Domani possono fare i turisti anche gli inglesi Ross McGowan, campione uscente del torneo, e Matthew Fitzpatrick (ventiquattresimo nel World Ranking), a spasso insieme al tedesco Martin Kaymer, secondo all’Open d’Italia nel 2015 ed ex numero 1 mondiale.

(3 Settembre 2021)