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Masters: eliminato Molinari, fine di una stagione da dimenticare

Molinari Masters

La peggior stagione della carriera si chiude, per Francesco Molinari, con un giro da dimenticare. Ad Augusta, dove era arrivato un anno e mezzo fa a sfiorare la vittoria, Francesco saluta con un malinconico 78 che ha messo impietosamente in evidenza i limiti attuali di un gioco che dovrà ricostruire con la pazienza e l’applicazione che ha sempre dimostrato di avere.

Dopo quel Masters prima splendido poi sfortunato, era cominciata la sua discesa nelle classifiche mondiali. Al Masters – aveva dichiarato – voleva tornare per chiudere in qualche modo il cerchio. Ma non è venuto bene, quel cerchio.

Per Chicco troppi errori

Ripreso e concluso fra alti e bassi il primo giro in stretto par, dopo la sospensione per oscurità del venerdì, a Molinari sarebbe bastato in fondo un altro round in 72 colpi per l’obiettivo minimo, il passaggio del taglio. Ma non un solo settore del suo gioco è riuscito a ricordare i colpi del periodo bello, quel 2018 da incorniciare. Errori dal tee, errori negli approcci, errori nel putt. Impensabile solo qualche mese fa per il giocatore che, in virtù della sua precisione, era stato ribattezzato “Laser Frankie”.

Dopo essere riuscito nella non invidiabile impresa di inanellare cinque bogey su sette delle prime nove buche, Chicco si è inevitabilmente rassegnato a una giornata no che faceva calare il sipario su una intera stagione no. Il +6 finale che lo ha sprofondato nella coda della classifica è, a memoria, il suo peggior giro di sempre al Masters e, sicuramente, uno dei peggiori di tutta la sua storia professionale. La cura, come sempre, non potrà che venire dal lavoro da svolgere nella sua nuova base di Los Angeles, sperando che una tregua nella pandemia e una stabilità residenziale, gli consentano un 2021 che in nulla somigli a questo frustrante 2020.

Classifica corta

Intanto il Torneo, nella sua inusuale veste autunnale, ha trovato leader vecchi e nuovi. Dopo aver completato i due giri sono in testa Dustin Johnson e Justin Thomas. E fin qui siamo nel pronostico; ma dividono il primato con due sorprese come il messicano Abraham Ancer (nato e cresciuto in Texas) e l’australiano Cameron Smith. Ma è comunque una classifica molto corta, che preannuncia un week-end incertissimo: l’oscurità ha impedito il completamento del secondo turno ma fin qui si contano, nelle prime posizioni, 13 giocatori in due soli colpi e, nel totale, 49 in otto colpi.

Ancora tutto, ma proprio tutto, da decidere, secondo le migliori tradizioni di Augusta. Tiger Woods, fermato dal buio alla 11 è rimasto al -4 del primo giro con due bogey e due birdie, ma, una volta superato l’Amen Corner, avrà due par 5 per cercare di portarsi più vicino ai primi e gettarsi anche lui nel “mischione” del fine settimana. Che promette grande spettacolo.