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Justin Rose continua la rivoluzione

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Justin Rose continua la rivoluzione: si separa da Sean Foley e lavora da solo

Justin Rose continua la sua personale rivoluzione e, dopo aver cambiato prima il caddie poi i ferri (chiudendo dopo una sola stagione il suo contratto con Honma), ha ora annunciato di essersi separato anche da Sean Foley, il coach con cui lavorava da 11 anni.

E sono stati, per Rose, 11 anni di successi con le vittorie nell’US Open 2013, dell’oro olimpico e della FedEx Cup nel 2016.

Questi risultati, fra l’altro, gli avevano consentito di salire, per un periodo, al primo posto nella classifica mondiale.

Galeotto, a quanto pare, è stato il Covid 19:

Ho passato gli ultimi tre mesi, durante il lockdown, a lavorare da solo sul mio gioco e ho fatto notevoli progressi che ora voglio portare avanti.

ha dichiarato il campione inglese e ha aggiunto:

Lo stesso Sean ha sempre voluto che io trovassi da solo la padronanza del mio gioco.”

Nessun nuovo coach per lui, dunque dopo che il lavoro svolto da solo lo ha portato al quinto posto nel Charles Schwab Challenge della settimana scorsa, suo miglior piazzamento nell’ultimo anno.

Sean Foley era diventato famoso nel 2010, quando si affidò a lui Tiger Woods, reduce dalle note disavventure matrimoniali. Nel corso dei quattro anni di collaborazione, Tiger era tornato in testa alla classifica mondiale nel 2013, quando vinse cinque tornei.