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Jon Rahm padrone del golf mondiale

Jon Rahm Memorial Ranking

Il golf mondiale ha un nuovo padrone: con la vittoria del Memorial Tournament, lo spagnolo Jon Rahm è salito in cima al Ranking mondiale. 

Sul percorso del Muirfield Village GC (par 72), a Dublin nell’Ohio, Rahm ha firmato uno score di 279 (69 67 68 75, -9) colpi, con cui ha dominato condizioni meteo avverse, vento contrario e avversari (secondo, Ryan Palmer a -6; e terzo, Matthew Fitzpatrick a -5).

Campione annunciato

La strapotenza di Rahm può meravigliare ma non deve sorprendere: già nel 2016, ancora dilettante (per sessanta settimane consecutive in testa alle classifiche di categoria), fu il primo giocatore a vincere per due volte (per di più consecutive) il “Ben Hogan Award”, il premio che incorona il miglior giocatore di College.

L’anno dopo – passato nel frattempo professionista – è Rookie of the Year e in soli quattro anni arriva in cima al mondo, grazie a dieci vittorie sui due Tour e un’affermazione nell’Hero World Challenge.

31 anni dopo Seve

“Rahmbo” è il decimo giocatore europeo a conquistare la vetta nel World Ranking, il secondo spagnolo a compiere la prodezza 31 anni dopo Severiano Ballesteros. E ora diventa un candidato molto serio per la vittoria in un Major, il primo dei quali, il PGA Championship, è orami all’orizzonte (6/9 agosto).

Bye-bye Rory (e Tiger)

Rory McIlroy cede, pertanto, lo scettro del comando per via di una prestazione da media classifica (32° con 292 colpi, +4), chiusa a parimerito con altri cinque giocatori, tra cui Patrick Cantlay, che difendeva il titolo.

Il torneo ha segnato anche il rientro dopo cinque mesi di assenza di Tiger Woods. Senza lode e senza infamia la sua gara (40° con 294, +6), con l’attenuante della prolungata lontananza dalle gare. «Il mio intento è quello di provare a vincere sempre», ha dicharato Woods qualche giorno fa, rimarcando che continuerà a inseguire il record di 83 successi. Il che è una promessa che garantisce spettacolo…