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Esce il primo numero di Golf Italia

Golf-Italia-Direttore-Massimo-De-Luca

Presentare il primo numero di “Golf Italia” non può che cominciare con un ‘finalmente’! Con tanto di punto esclamativo, per una volta.

Eravamo pronti ad andare in stampa, con la rivista completata in ogni sua sezione, il 9 marzo. Una data, purtroppo, che resterà nella storia contemporanea del nostro Paese perché coincide con la proclamazione del lockdown da parte del governo. A quel punto stampare la rivista per non poterla distribuire, sarebbe stato inutile.

Perciò eccoci (o forse rieccoci), in questi giorni a salutarne davvero la nascita. Golf Italia sarà presto in circolazione nella gran parte dei Circoli italiani. Nelle sue pagine abbiamo messo tutto quello che pensiamo possa interessare l’appassionato e magari anche qualcosa di più. La nostra linea editoriale, infatti, è chiaramente sintetizzata nelle tre parole che appaiono in copertina sotto la testata: “Gioco, stile, passioni”.

Innanzitutto il gioco

Innanzitutto il gioco, naturalmente: e quindi storie, personaggi, interviste, tecnica con il fondamentale supporto dei contenuti forniti dalle riviste “Golf World” e “Today’s Golfer”, leader di settore nel Regno Unito, preceduti, nelle pagine d’apertura, da una batteria di opinionisti di livello assoluto. Francesco Molinari dialoga con noi con le sue note dal Tour, anche in una stagione difficile come questa.

Massimo Scarpa, commissario tecnico della Nazionale, affronta i problemi del golf al massimo livello; Marco Durante, consigliere federale analizza i grandi temi del momento (in questo numero: la Brexit inciderà, ad esempio, sulla Ryder Cup?); Stefano Cazzetta, firma di punta del settore e già per molti anni vice direttore de La Gazzetta dello Sport, coglie ogni volta uno spunto anche nel sistema di comunicazione che ruota attorno al nostro sport; Giuseppe De Filippi, vicedirettore e conduttore del TG5 introduce variazioni sul tema del gioco, che pratica fin da ragazzo. E poi, naturalmente, c’è l’appuntamento fisso con una rubrica ormai storica, “La Confraternita dei Carrellanti” con le sue ironiche riflessioni su vita e opere (e che opere!) dei golfisti della domenica e di tanti altri giorni della settimana.

Un numero particolare in un periodo particolare

Un numero nato in un periodo così particolare (e speriamo irripetibile) non poteva non prevedere un ampio spazio dedicato alle conseguenze del Covid, per i club e per i giocatori.

Perciò Golf Italia ha sondato il parere degli addetti ai lavori (presidenti e direttori di circolo) per cercar di capire se tra le conseguenze della pandemia che ha realmente cambiato le nostre vite, ci sia anche un diverso modo di intendere ed approcciare il gioco. Ne è risultato un interessante panorama di indicazioni che rimane aperto anche a successivi interventi che altri operatori del settore volessero fornire.

Ma questa rivista intende stimolare l’interesse dei lettori su più fronti:

le altre due parole dello slogan (“stile, passioni”) vengono infatti declinate in un’ampia sezione che parla di moda, viaggi, cibo, motori, orologi e, in genere, di ogni argomento che rientri nell’ampio spettro di passioni del golfista italiano. E da qui un’apertura al mondo del vintage con tre rubriche dedicate: auto, orologi, design tutti rigorosamente d’epoca. Argomenti che sentiamo spesso rimbalzare nelle conversazioni da “diciannovesima buca”.

A battezzare il primo numero di Golf Italia?

copertina primo numero golfitalia

A battezzare il primo numero di Golf Italia la copertina dedicata a una madrina d’eccezione: Marina Viotti, stella emergente della lirica mondiale, che in occasione del suo debutto alla Scala di Milano, ci ha raccontato la sua profonda passione per il gioco che l’accomuna – abbiamo scoperto – a tanti altri colleghi del mondo operistico.

Partiamo, dunque, sperando di accompagnare i lettori a un progressivo ritorno a quella normalità negataci ormai da tempo.