Circoli

Il “Paradiso” è di nuovo in campo

Villa Paradiso

Dopo anni di trascuratezza, che avevano quasi condannato il Circolo, al Golf Club Paradiso, di Cornate d’Adda, si può scendere di nuovo in campo. Grazie a un notevole sforzo della nuova proprietà, il Club oggi si offre in una veste tutta nuova, accogliente e intrigante.

A due passi dal caos di Milano c’è una inaspettata oasi di relax, una valle interamente verde e altrettanto interamente dedicata al golf. Varcandone il cancello, lo spettacolo che si presenta è davvero unico: ottanta ettari disseminati a fairway. Il fiume costeggia diverse buche e un colle boschivo che le incornicia. Per gli appassionati, un vero paradiso, prima che una suggestiva sfida.

Nomen omen: il Circolo di Cornate d’Adda, Golf Villa Paradiso appunto, offre due percorsi di grande fascino. Il 18 buche da Campionato si sviluppa su 6.583 metri. Basa la sua tecnicità su cinque laghi strategicamente posizionati, a corollario dei bunker e altri ostacoli d’acqua minori.

È un campo di concezione moderna, tecnico, lungo e intrigante. Richiede oculatezza e strategia, ma offre, in ogni buca, cinque diverse partenze, in modo che ciascuno possa sfidare il campo in base alla propria abilità. È stato progettato da Franco Piras e inaugurato nel 2001. All’epoca si trattava di un 18 buche da Campionato così bello da vincere subito il riconoscimento come “Miglior campo italiano di nuova costruzione”.

Accanto al “Championship”, il Circolo offre anche un 9 buche “Executive”, molto utile per i primi colpi o per migliorarsi sul gioco corto. Completa l’offerta di golf un ampio campo pratica dotato di ventotto postazioni coperte, putting green e chipping green. Il servizio ristorazione è affidato oggi a un nome noto della cucina brianzola, ossia “L’Osteria da Mualdo” con quartier generale nella vicina Crespi d’Adda.

Un Circolo dove tutto è volutamente ricondotto a misura d’uomo (e di giocatore) senza cedere alle lusinghe dei grandi impianti multi-course che tanto piacciono in America ma che da noi saprebbero di anonima artificialità.

L’abbandono e la rinascita

Nonostante siffatte caratteristiche, questo “gioiellino” nel decennio scorso ha vissuto momenti di grande difficoltà. Disavventure che hanno degradato campo e strutture fino a sfiorare lo stato di abbandono vero e proprio. La manutenzione del percorso era ridotta all’osso ed effettuata con pochi macchinari, per di più inadeguati a un normale lavoro quotidiano. Una situazione complicata.

Il riscatto è iniziato nel 2019, allorché il Gruppo Colombo ha assunto, con un accordo annuale, la gestione dell’intera attività del Circolo. La famiglia Colombo, va ricordato, è fortemente radicata sul territorio brianteo. Questo nuovo impegno si è inserito nella previa esperienza di una pluriennale presenza nel Brianza Country Club (di proprietà, a Usmate) e nel restyling del caratteristico Antico Borgo di Camuzzago, a Bellusco.

Tempo un anno per prendere le misure e il presidente Felice Colombo – “vedendo l’attaccamento al Circolo di tanti soci”, parole sue – decise di completare il lungo iter per il salvataggio del Golf Villa Paradiso con l’aquisizione in proprio del Club. Fu lo stesso presidente a comunicare personalmente l’iniziativa ai Soci. Scrisse loro una mail nella quale anticipava anche alcune direttrici che il suo Gruppo avrebbe intrapreso per riportare il campo al vecchio splendore.

Operazione rinnovamento

Così, in un paio di stagioni, il complesso ha subìto un profondo rinnovamento, sia nel recupero del campo sia nell’adeguamento delle infrastrutture.

È stata rifatta l’intera linea elettrica con il simultaneo potenziamento di due stazioni di pompaggio (da 40 a 250 kw). Oggi è possibile irrigare in contemporanea tutto il campo nel giro di otto ore.

A tal fine, una serie di nuovi pozzi e due moderni ossigenatori ora garantiscono acqua sufficiente per irrigare il percorso tutto l’anno. Fairway e green non soffrono più il solleone estivo, che prima, sul finire della bella stagione, causava problemi al manto erboso.

La buca 1 in prospettiva.

La rivoluzione dell’acqua

È proprio sull’acqua che si è concentrato lo sforzo maggiore, anche per tutelare in chiave green questo bene prezioso.

È stata riprestinata la cascata alla buca 16 e sono stati alimentati i ruscelli che corrono lungo la 1, la 8 e la 10. Si è poi provveduto ad alzare il livello dell’acqua nei laghetti alla 8 e alla 10, rendendone più piacevole anche l’impatto visivo. A fronte di ciò, è stato rinnovato completamente il sistema di drenaggio. Ora, grazie a un nuovo sistema di tubature, esso raccoglie l’acqua e la ricicla, convogliandola nei laghetti per l’irrigazione.

Sotto il campo ora si estende una ragnatela di sei chilometri di drenaggi principali e ben quaranta di drenaggi secondari o di raccordo. Sono anche state rifatte le stazioni di pompaggio dotandole di pompe di irrigazione di ultima generazione e nuove pompe per i ruscelli, tutte precedute a monte da un impianto di filtrazione automatizzato.

Si tratta di un impianto all’avanguardia che permette la gestione in remoto, in modo da garantirne il controllo 24 ore su 24 e la tempestività d’intervento in caso di problemi.

L’acqua è arrivata di nuovo anche sul Campo Pratica (l’impianto precedente era stato abbandonato), che ora è dotato (altra miglioria) anche del nuovo battitore in Bermuda.

Gli interventi sul campo

Uno sforzo così impegnativo necessita di macchinari adeguati per non venir vanificato. Così la proprietà ha voluto/dovuto rinnovare anche il parco macchine (trattorini, tagliaerba eccetera) a disposizione del Greenkeeper per la manutenzione del campo.

Che, a sua volta, ha richiesto un lavoro non indifferente: le erbe infestanti, infatti, avevano invaso i tee. È stato necessario un minuzioso e profondo intervento di ripuntatura e di trasemina per il loro recupero. La pulizia ha comunque intereressato tutto il percorso, comprese le sponde degli ostacoli d’acqua e, soprattutto, i green, che avevano perso consitenza e velocità.

Ultimi ritocchi

In conclusione, la club house: il vecchio impianto di riscaldamento non era più a norma. Anziché adeguarlo, è stato preferito con lungimiranza l’intero rifacimento. Attualmente, poi, è allo studio anche il rifacimento della zona cucina. E c’è l’ipotesi (per il momento è solo un progetto) pure di un ampliamento dell’area destinatata al parcheggio.

La partenza della 17.

Con questo nuovo assetto, Villa Paradiso oggi dà lavoro a un gruppo di sedici persone: tre in segreteria, due Caddiemaster, otto addetti alla manutenzione e tre maestri di golf. Insomma, a Villa Paradiso la proprietà ha fatto (e sta facendo) la sua parte.

Adesso, per completare in modo definitivo la rinascita del Circolo, si aspettano nuovi sponsor, circuiti di gare e tornei di alto livello. Eventi che ora avrebbero di nuovo finalmente a disposizione un vero “gioiellino” di relax a due passi dal caos di Milano.

(13 dicembre 2021)