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I contagi non fermano il PGA Tour, ma il futuro è incerto

Sei contagi non fermano il PGA Tour, ma il futuro è sempre più incerto. Il Tour americano non si ferma e ha in programma questa settimana il Rocket Mortgage Classic a Detroit. Ma il crescente numero di positività registrato fra i giocatori addensa nuvole nere sull’immediato futuro del circuito statunitense.

Sono sei i ritiri dal torneo a causa del virus: l’ultimo, in ordine di tempo, è stato Chad Campbell e le prospettive di una ripresa piena del programma di gare si fanno sempre più incerte.

Jay Monahan, il commissioner del PGA Tour, le sta tentando tutte per non bloccare l’attività, avvalendosi di consulenti molto esperti e organizzando controlli costanti e rigorosi. Ma l’evolvere della pandemia negli Stati Uniti è diventata una variabile molto difficile da gestire.

L’incognita Major

Mentre si fanno sempre più insistenti le voci dello slittamento al 2021 della Ryder Cup di settembre (l’annuncio ormai dovrebbe essere questione di giorni), si cominciano a nutrire dubbi anche sulla possibilità di disputare i primi due Major di stagione, dopo la cancellazione dell’Open Championship e lo spostamento a novembre del Masters.

Sia il PGA Championship sia l’US Open sono oggi ritenuti a rischio, specie dopo che il supervirologo Anthony Fauci, consulente (non sempre ascoltato) di Trump ha dichiarato di aspettarsi centomila casi al giorno nell’immediato futuro.