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Giocarsi la vittoria, e mezzo milione, sbagliando un putt da un metro

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E’ possibile perdere un torneo, giocarsi la vittoria e mezzo milione di dollari sbagliando un putt da un metro alla prima buca di spareggio?

Sì è possibile. E la notizia conforterà molto i Carrellanti che quei putt sono capaci di sbagliarli anche senza un centesimo in palio.

L’ultimo esempio?

Prendiamo il Charles Schwabb Challenge, il torneo che ha segnato il ritorno del grande golf del PGA Tour a Fort Worth, Texas.

Daniel Berger e Collin Morikawa erano alla prima buca di spareggio dopo aver chiuso le 72 buche a -15. Chip e putt di Berger per il par e, per Morikawa, l’opportunità di prolungare il play off imbucando un facile putt da circa un metro (in pratica, un tap-in). Ma la pallina sborda nettamente: addio ai sogni e al mezzo milione di dollari di differenza fra primo e secondo posto.

Ma non finisce qui

In precedenza, alla 17, era stato Xander Schauffele a doversi disperare.

Dopo aver recuperato un bogey miracoloso alla 15 imbucando da dieci metri (era andato in acqua col secondo) e aver ottenuto un birdie alla 16 andando a segno da nove metri, aveva un putt per il par alla 17 da un metro. Sarebbe bastato metterlo e, con un semplice par finale, garantirsi lo spareggio. Niente da fare: la sua pallina dopo un beffardo 360° (quello che gli americani chiamano “horse shoe”, ferro di cavallo) è uscita dalla buca vanificando la rimonta.

Anche questo è il golf:

Uno sport di chilometri che si decide sempre sui centimetri (se non sui millimetri).

Golf Italia: Gioco, stile,passioni.