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Fitzpatrick re a Dubai, Westwood re in Europa

Fitzpatric Westwood Dubai

L’ultimo torneo dell’EuroTour ha espresso i suoi giudizi: Matthew Fitzpatrick ha vinto il DP World Tour Championship in 273 colpi e Lee Westwood si è imposto nella Race to Dubai, grazie ai punti del secondo posto: il primo è il nuovo re di Dubai, il secondo è il re dell’Europa.

Dominio inglese, quindi, nella prova conclusiva, nonostante il tentativo (disperato) di Patrick Reed, che ha tentato fino all’ultimo di diventare il primo yankee a salire sul tetto del continente. Ma l’americano è stato sorpreso dalla partenza da Formula 1 di Fitzpatrick, che ha bruciato le prime sette buche del Jumeirah Golf Estates (par 72) con cinque birdie, per poi proseguire in una rassicurante infilata di par, salvo un piccolo singhiozzo (bogey), ininfluente, alla 17.

Cinque birdie e un bogey distribuiti nel giro conclusivo anche per l’inossidabile Lee Westood, che ha chiuso in 68 colpi, come le due tornate precedenti. Una prestazione che gli consente il secondo posto e, soprattutto, che gli mette in tasca 1.335 punti della R2D: sufficienti per raggiugere la vetta per la terza volta in carriera (dopo il 2000 e il 2009) ed essere nuovamente il miglior giocatore dell’European Tour.

Reed, quarto giro sottotono

Il terzo gradino del podio del DP World Tour è per l’americano Patrick Reed alla pari con il norvegese Viktor Hovland. Il primo, Capitan America, paga un quarto giro “da dilettante”, soprattutto se paragonato alla sua seconda tornata in 64 colpi: quattro bogey sono tantini in un torneo di questo livello e chiudere in 70 è un punteggio più che dignitoso, ma insufficiente a proteggersi dai killer della volata finale. Evidenti, tra l’altro, le difficoltà sul par 4 della 12, con tre bogey su quattro passaggi.

Luci e ombre anche per Christiaan Bezuidenhout, 14° con 282 (-6). Ma il sudafricano può ritenersi più che soddisfatto della sua stagione grazie alle recenti due vittorie di fila (Alfred Dunhill Championship e South African Open), che gli hanno permesso il quinto posto nell’ordine di Merito.

Grazie Renato!

Renato Paratore, unico italiano in gara, si è classificato 60° con 293 (75 73 70 75, +5). Una prestazione un pochino meno brillante rispetto al livello di gioco espresso durante tutto il corso dell’anno.

La stagione del giocatore romano, infatti, è da incorniciare, grazie al titolo nel British Masters, al secondo posto al Mauritius Open, al settimo al BMW PGA Chapionship e la 21ª posizione nella Race to Dubai (con 1.081 punti).