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Eurotour: a Bezuidenhout l’Alfred Dunhill Championship

Bezuidenhout vince Dunhill

Christiaan Bezuidenhout, profeta in patria: il sudafricano ha vinto l’Alfred Dunhill Championship, il torneo proposto in sinergia da European Tour e Sunshine Tour.

Sul percorso del Leopard Creek CC (par 72), a Malelane in Sudafrica, il giocatore di casa ha firmato un quarto giro in 69 colpi, per un totale di 274 (-14) che gli hanno permesso di scavalcare il polacco Adrian Meronk (in testa per tre tornate), l’inglese Richard Bland, lo statunitense Sean Crocker e il sudafricano Jayden Schaper, tutti accorpati da un rotondo -10 al secondo posto.

La rimonta nelle ultime nove

Bezuidenhout ha iniziato il turno finale con tre colpi di ritardo dal leader, il polacco Meronk, ma è partito con il singhiozzo: tre birdie nelle prime nove, totalmente invalidati da un bogey e un doppio bogey.

A fronte di ciò, però, Meronk non è riuscito a chiudere il discorso, con due bogey nelle prime nove, per poi franare totalmente nelle nove di ritorno (due birdie annullati da altrettanti bogey e un doppio bogey che pesa come una condanna) e lasciare via libera a Bezuidenhout, che intasca la prima moneta (252.639 euro) con tre birdie nelle seconde nove.

Professionista dal 2015, Christiaan Bezuidenhout non è un Carneade qualsiasi. Il Dunhill rappresenta il suo secondo successo sul Tour continentale, dopo aver vinto nel giugno 2019 l’Estrella DAMM Andalucia Masters. Questa vittoria gli vale anche sul Sunshine Tour, dove in precedenza si era già imposto altre due volte.

Quella 18 così velenosa

Il percorso del Leopard Creek CC, firmato da Gary Player e posto all’estremità meridionale del Kruger National Park, ha messo in evidenza tutte le insidie volute dal Cavaliere Nero.

A farne le spese, l’americano Sean Crocker, che è naufragato (in acqua) alla 18 con un pesantissimo -8. Il suo volto impietrito, e impietosamente inquadrato più volte dalla diretta mentre il suo caddie Dominic Bot cerca di consolarlo, diceva tutto sulla difficoltà di questa buca.

Che, peraltro, nei quattro giorni di gara, ha creato parecchi problemi: senza contare l’infinità di bogey e doppi bogey, sul par 5 conclusivo sono ben sette giocatori che hanno segnato 8. Poi c’è un 9 e, addirittura, tre 10.

Così nel Ranking

La vittoria nel Dunhill permette a Bezuidenhout di scalare venti posizioni nel World Ranking, sempre dominato da Dustin Johnson, davanti a Jon Rahm e a Justin Rose. Il sudafricano sale dalla 61a alla 41a posizione, suo miglior piazzamento, e si appresta a chiudere il 2020 nella Top 50. Piccola consolazione post naufragio anche per Sean Crocker, che sale dal 318° posto al 235°.

E ora, il Gran Finale

E ora, volata finale per l’European Tour con il doppio appuntamento del prossimo weekend: il calendario prevede il Dubai Championship (2-5 dicembre) e, in parziale contemporanea, il South African Open (3-6). A seguire, dal 10 al 13 dicembre, il gran finale di stagione con il DP World Tour Championship che incoronerà il miglior giocatore del circuito. Grande assente, già annunciato, lo spagnolo Jon Rahm, campione in carica.