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Dalla Toscana, segnali convincenti di Manassero

Manassero Toscana

Continua la buona prova di Matteo Manassero, che ha conservato la seconda posizione al Toscana Alps Open, con segnali convincenti durante tutto il secondo giro, chiuso in 66 colpi.

Il giocatore di Verona parte per la tornata conclusiva con un solido -13, con un solo colpo di ritardo dallo spagnolo Angel Hidalgo Portillo, che guida la provvisoria con 128 colpi (-14). Il torneo, terza tappa del calendario dell’Italian Pro Tour 2020, inserita anche nel circuito Alps Tour, è in corso al Pelagone Hotel & Golf Resort (par 71) di Gavorrano (Grosseto).

La direzione giusta

«È continuata la buona progressione e soprattutto l’ottimo il feeling con il putter», ha dichiaraato Manassero al termine del secondo giro. «Si è alzato il vento, rispetto a ieri, il campo è divenuto più duro e occorre fare attenzione ai rimbalzi. Ho segnato un solo bogey in 36 buche e questo è un segnale che sto andando nella direzione giusta».

Quella direzione che negli ultimi anni sembrava un po’ smarrita, dopo un avvio di carriera entusiasmante e travolgente, con quattro affermazioni (e relativi record) sul Tour maggiore, tra cui il “quinto” Major, il BMW PGA Championship di Wentworth.

Quel feeling con il putter

Il ritorno di “Manny” alla normalità, cioè la sua capacità di competere ai più alti livelli, si era già intuito a inizio luglio, quando si era imposto nel“Warm Up Contest” al Nazionale di Sutri (VT), con un gioco brillante e preciso. Come quello dimostrato in questi giorni in Toscana (14 birdie e un solo bogey in 36 buche).

«Oggi ha pagato soprattutto il grande lavoro che ho fatto per migliorare il rendimento con il putter», spiegava, dopo le prime 18, Manassero. Il quale resta sempre una persona misurata e umile, nonostante il suo innegabile talento: «In campo scendo per divertirmi e non mi pongo particolari aspettative, ma vado avanti volta per volta. Certo, se funziona il putter i problemi si riducono di molto».