Circoli

Borgo Egnazia: un’ospitalità semplice e autentica

San Domenico Golf

Borgo Egnazia, resort di lusso di Savelletri di Fasano (BR), incarna un’ospitalità semplice e autentica. Sorge sull’antica Via Egnathia, la direttrice con cui nel 146 a.C. gli antichi romani misero in comunicazione il basso Adriatico e l’Egeo.

Un Resort che restituisce alla Puglia il suo ruolo primario tra le destinazioni turistiche internazionali e rappresenta il perfetto punto di partenza per un viaggio attraverso le bellezze della Puglia, dal Castel del Monte a Bari, dall’architettura barocca di Lecce alle affascinanti cittadine di Ostuni e Alberobello nella Valle d’Itria.

L’autenticità della tradizione

È un luogo che incarna un nuovo concetto di ospitalità, basato su esperienze locali e autentiche. L’albergo è realizzato in tufo grezzo e pietre locali e si ispira alla semplicità delle antiche masserie e dei villaggi contadini della Puglia, proponendo un’interpretazione contemporanea dell’architettura e delle tradizioni locali.

Circondato da ulivi secolari, Borgo Egnazia offre tre tipologie di sistemazione. La Corte, che ricorda gli edifici fortificati tipici di questo territorio, è il corpo centrale, con 63 camere sofisticate ed eleganti camere; il Borgo è, invece, il cuore della struttura, con i suoi archi di ingresso, le stradine, la piazza, i pozzi, le fontane che richiamano gli abbeveratoi per i cavalli e l’inconfondibile “Torre dell’Orologio”. Comprende 92 tra camere e townhouse, nel tipico stile di un tradizionale villaggio pugliese; le Ville, infine, sono costruite in stile residenziale, ognuna dotata di giardino.

In campo, attenti al vento

Lo scenografico San Domenico Golf, circondato da ulivi millenari e dall’azzurro intenso del Mar Adriatico, è impreziosito dai profumi e dai colori della macchia mediterranea: cespugli di timo, rosmarino, salvia e menta fra i quali fanno da contrasto ulivi secolari di rara bellezza, emblema del campo. Sullo sfondo il mare, visibile da tutto il percorso, per una cornice di grande suggestione.

Il campo, 18 buche, 6.300 m, par 72, è un classico percorso links firmato dall’architetto Andy Haggar e realizzato su progetto dell’European Golf Design di Londra secondo i più elevati standard conformi alle specifiche della USGA.

Se non soffia il maestrale (raro), il campo si rivelerà relativamente abbordabile, seppur sempre delicato. Col vento (frequente), invece, la sfida diventa elettrizzante. Impegnative la 3 (un par 3 lungo, con vento contrario), la 16 (un par 5 lungo il mare) e la 18 (per via dell’acqua e di un’ampia waste area sul finale). Alla 7, invece, è obbligatoria una “sbirciata culturale” ai reperti archeologici dell’antica Egnazia.

A ottobre del 2019, il San Domenico Golf ha ottenuto la Certificazione GEO dell’omonima Fondazione per gli standard di sostenibilità. Un riconoscimento che attesta l’impegno della struttura nella salvaguardia delle risorse, a partire dal ridotto consumo di acqua e pesticidi, grazie all’uso della bermuda nel campo.

E, infine, la Spa

Al termine del giro, relax da Vair, la Spa di 1800 metri quadri disegnata e progettata da Pino Brescia, architetto e scenografo, già autore degli arredi della Masseria San Domenico.

“Vair” significa “Vero” in dialetto fasanese. Come dire che qui, con l’autenticità, non scherzano; e infatti usano solo prodotti del territorio: olio degli ulivi circostanti, limoni e sale proveniente dalle saline di Margherita di Savoia. Tra i tanti trattamenti proposti, vale la pena scegliere quello rilassante per golfisti.